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Guarda Chiaro — La Rubrica dell'Oculista

Occhio secco: cos'è e come prevenirlo

Il dry eye, o occhio secco, è una malattia delle lacrime e della superficie oculare che porta fastidi e disturbi visivi, oltre all'instabilità del film lacrimale, con potenziale danno alle strutture anteriori dell'occhio.

Al paziente, di per sé, la lacrimazione sembra essere un fattore ordinario, ma sottovalutare l'importanza delle lacrime non consente di mettere in luce l'enorme complessità della loro composizione, struttura, funzione e di come esse interagiscano con il sistema della superficie oculare, in modo da rendere la superficie refrattiva regolare e stabile al di sopra della superficie corneale — a sua volta relativamente irregolare — e di quanto una perdita di tale equilibrio sia disturbante.

I pazienti, infatti, diventano consapevoli dell'importanza di un equilibrio della superficie oculare solo quando avvertono i fastidi legati al cosiddetto "occhio secco", oppure cominciano a percepire una visione transitoriamente disturbata e limitata.

Vi è evidenza che qualsiasi anormalità della superficie oculare può scatenare lo squilibrio in tutti gli altri componenti della dinamica lacrimale, per cui si parla di ocular surface disease (OSD).

Man mano che è aumentata la comprensione della patofisiologia della OSD si è capito come questa malattia sia complessa e spesso multifattoriale. Ultimamente è stato dimostrato come altri componenti quali cellule immunitarie, cellule della matrice, ormoni e persino il microbioma, siano in grado di regolare l'omeostasi della superficie oculare.

È stata anche avanzata l'ipotesi secondo cui l'OSD sia una malattia autoimmune localizzata, originata da uno squilibrio nelle vie immuno-regolatorie e pro-infiammatorie protettive della superficie oculare, per cui nella OSD l'omeostasi subisce un danno, con conseguente infiammazione cronica.

Per una corretta diagnosi si utilizzano coloranti vitali e strumenti che permettono di valutare precisamente la natura della secchezza oculare.

Alcuni consigli

  • Favorire l'illuminazione naturale, stando attenti a evitare i riflessi delle finestre sui monitor
  • Fare delle pause di 15 minuti ogni due ore durante l'attività al computer
  • Aerare naturalmente e quotidianamente le stanze
  • Assicurarsi che negli ambienti chiusi ci sia una buona percentuale di umidità: deve essere tra il 35% e il 45% per evitare disturbi — un umidificatore può essere di grande aiuto
  • Evitare l'utilizzo di lenti a contatto se le si porta poco o se si avvertono sintomi a carico della superficie oculare
  • Curare l'igiene oculare: palpebre e ciglia devono essere mantenute sempre pulite

Se hai alcuni di questi sintomi puoi prenotare una visita.

Domande frequenti

Quali sono i rimedi per l'occhio secco?

Fare pause frequenti al computer, mantenere una buona umidità ambientale, curare l'igiene di palpebre e ciglia ed evitare le lenti a contatto in presenza di sintomi.

L'occhio secco è legato solo alle lacrime?

No, è una condizione multifattoriale che coinvolge l'intera superficie oculare, non solo la quantità di lacrime prodotte.

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Dott. Gianluca Maini

Dott. Gianluca Maini, Medico Chirurgo specialista in Oftalmologia a Modena dal 2002.

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